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Vibonese-Catania 1-1. Barisic evita l’ennesima figuraccia in trasferta

VIBONESE-CATANIA 1-1

MARCATORI: 68′ Viola, 80′ Barisic

VIBONESE (3-5-2) 1 Russo; 2 Franchino, 6 Moi, 23 Manzo; 8 Legras (dal 80′ Bubas), 14 Yabre (dal 66′ Piroska), 30 Favasuli (dal 88′ Sowe jr), 15 Viola, 3 Minarini; 10 A. Sowe, 9 Saraniti. A disp. 22 Mengoni, 5 Sicignano, 29 Usai, 18 Lettieri, 28 Di Curzio, 7 Scapellato, 17 Tindo, 13 Torelli. All. Campilongo.

CATANIA (4-3-3) 12 Pisseri; 28 Parisi, 6 Gil, 16 Marchese, 20 Djordjevic; 27 Biagianti (dal 46′ Di Cecco, dal 76′ Barisic), 5 Scoppa, 4 Bucolo; 23 Di Grazia (dal 60′ Russotto), 35 Tavares, 32 Mazzarani. A disp. 1 Martinez, 15 Mbodj, 30 Piermateri, 4 Bucolo, 18 Di Stefano, 26 De Rossi, 33 Manneh, 21 Fornito. All. Pulvirenti.

ARBITRO Miele della sezione di Torino

AMMONITI: Gil, Favasuli, Scoppa, Mazzarani


 

Il Catania fallisce l’ennesimo esame di maturità pareggiando per 1-1 contro un’ottima Vibonese grazie al gol in extremis di Barisic.

Nessun ardore agonistico e voglia di vincere mostrate sul rettangolo di gioco da parte della formazione rossazzurra, soltanto tanta confusione e paura di prenderle. Smentite dunque le affermazioni bellicose dei calciatori etnei rilasciate nel post partita di Catania-Francavilla in cui la gara in terra calabra veniva dipinta come l’ennesima occasione per svoltare.

Nessuno tra i tifosi dell’Elefante, tuttavia, si sarà illuso. Troppe infatti le promesse e i proclami da inizio stagione caduti puntualmente nel vuoto.

Al Luigi Razza dominano i calabresi per 79 minuti facendosi preferire ai rossazzuri sia sul piano del gioco ma soprattutto sul piano del dinamismo.

Il vantaggio dei padroni di casa è di Viola che trafigge Pisseri grazie a una deviazione determinante di Tavares, pari dei rossazzurri con Barisic che insacca un preciso cross dalla sinistra di Russotto .

La squadra vista quest’oggi è il solito Catania formato trasferta: confusionario, statico, lento nell’imbastire un’azione offensiva, in grado di giocare il pallone soltanto in orizzontale e mai una verticalizzazione.

La vera partita degli etnei è durata 10 minuti, giusto il tempo della solita reazione nervosa allo svantaggio, palesi i limiti mentali e di gioco di questa formazione.

Da segnalare gli infortuni da valutare di Biagianti nel primo tempo (probabile distorsione per il mediano) e di Parisi ( probabile frattura al polso).

Da salvare soltanto i neo entrati Russotto e Barisic, che hanno permesso al Catania di salvare soltanto in parte la faccia contro una formazione più che pericolante ripescata, ricordiamolo, quest’estate dalla serie D.

In virtù del punto odierno il Catania sale a quota 43 punti ma perde il decimo posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai playoff, distante adesso 2 punti.

Alla luce di quanto visto in campo, non ci si spiega il perchè mister Pulvirenti si ostini a mandare in campo sempre i soliti calciatori nonostante non diano garanzie sia sul piano nervoso che agonistico?  Dei tanti giovani promettenti della cantera rossazzurra nessuno è in grado di fare meglio di questi calciatori?