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Turismo in Sicilia: progetti “flop” con soldi pubblici. Video

Quasi 120.000 € spesi per progetti dalla dubbia utilità e con il contorno di eventi di facciata. Nella video inchiesta tutti i dettagli dell’ultimo caso “progettopoli” sul Turismo in Sicilia.

Dopo gli investimenti fasulli a favore del comparto pesca, attraverso il “Patto delle Aci”, ci sono tutte le premesse per sollevare un’altra ipotesi di spreco di denaro pubblico.

I soldi in questione sono quelli della Comunità Europea, utilizzati da una società, definita Distretto Turistico, composta da soggetti pubblici e privati. Privati che finanziano in piccola parte gli stessi progetti. Le strutture private però, spesso non versano le quote previste e di fatto a finanziare tutto sono i soldi pubblici della CE e dei Comuni che ne fanno parte.

Nessuno o pochi conoscono il Distretto, sembrerebbe una società inutile, come dice un operatore del Turismo: una di quelle classiche attività che servono semplicemente a creare qualche poltrona in più. Infatti il Consiglio di Amministrazione del distretto ha scartato il progetto più corposo dal punto di vista economico, proprio la promozione del turismo e la divulgazione delle attrazioni turistiche.

I progetti portati a termine due su tre previsti. Uno studio statistico estrapolato in un documento di 40 pagine, costato 24.452 € senza capirne l’utilità, rimasto nelle mani dei pochi addetti ai lavori del distretto.

Il distretto ha lavorato anche al terzo progetto, il marchio di qualità, una sorta di certificato da rilasciare alle strutture presenti nel territorio del distretto per garantirne la qualità. Il marchio è costato ben 96.187 € per un disciplinare, di 26 pagine allegati compresi, e un evento allo Sheraton per divulgare il progetto.

Allo Sheraton si sono svolte 5 giornate, a novembre 2015, in media hanno partecipato solo 4 operatori turistici al giorno su un territorio che conta ben 9.600 esercizi commerciali e 200 strutture ricettive.

Solo per l’evento è stata fatta una spesa di 16.800 € con tanto di buffet abbondante per gli ospiti e chiavette USB in regalo, chiaramente molte sono avanzate.

Su quasi 10.000 strutture turistiche ed esercizi commerciali presenti nel territorio solo 3 hanno ottenuto il marchio di qualità.

Sono gli stessi operatori turistici a trarne le giuste conclusioni e le parole non lasciano spazio ad interpretazioni.