Prevenzione

Allarme morbillo in Sicilia, alto il rischio di mortalità

E continua: “Occorre far tremare i polsi a quei genitori che si ostinano ancora oggi a non vaccinare i propri figli. Lo vogliono capire che se non si fa profilassi si rischia la vita? Bisogna essere nudi e crudi. Bisogna provocare paura a quanti si ostinano ancora oggi a non vaccinare i propri figli”. Infatti, malgrado i numerosi appelli e le prese di posizione, per ultimo quello di qualche giorno fa del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, c’è un filone di genitori che si rifiuta di sottoporre i propri figli alla corretta profilassi, come se non fosse obbligatorio, anzi come se si trattasse di qualcosa di inutile che pone i bambini a rischio e che potrebbe indurre complicazioni, come l’autismo.

A tali esclamazioni gli esperti hanno ripetutamente confermato che scientificamente non è stata provata una qualsiasi tipo di correlazione fra il vaccino e l’autismo.

In Sicilia il numero dei vaccinati negli anni si è abbassato notevolmente, dall’81%, al 79% fino al 64%, molto al di sotto di quel 95% che i medici sostengono come una sorta di “soglia limite” per evitare il rischio di un’epidemia.

“Purtroppo –  aggiunge la Lo Giudice – moltissimi in Sicilia ed Italia sono influenzati dalle “bufale” che vengono lanciate dai social, da internet e dalla cattiva informazione. Voi giornalisti avete un’arma davvero efficace: dovete a tutti i costi scrivere che chi non vaccina per il morbillo rischia di provocare gravi patologie ai propri figli ed anche la morte. L’intevento migliore è quello culturale e non quello coercitivo. Bisogna lavorare molto, soprattutto su due realtà come quelle del Messinese e del Catanese dove c’è un abbassamento della guardia in tema di vaccinazioni. A Messina la situazione è drammatica. Ha ragione l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi che chiede a tutti tolleranza zero. Ricordiamoci che la vaccinazione serve per sé ma anche per l’intera comunità, per il cosiddetto “effetto gregge””.

Anche la Federazione Italiana medici pediatri si dichiara a favore della profilassi: “Le vaccinazioni non sono una questione di libertà personali, ma una battaglia di civiltà”

Tuttavia si registrano ancora pregiudizi e ignoranza per quanto attiene la vaccinazione, non solo tra la popolazione ma anche tra medici che ostinatamente la sconsigliano.



Redazione

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