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Niente fuochi per Santa Venera “ma la festa rimane”

Niente fuochi per la festa di Santa Venera, dopo l’incidente dell’8 luglio scorso dove un bambino è rimasto gravemente ferito. A comunicarlo è l’assessore alla Cultura e Turismo di Acireale, Antonio Coniglio, che però rassicura: “la festa rimane”.

L’amministrazione e la reale cappella hanno deciso di sospendere i fuochi d’artificio.  – scrive  su facebook –   Ma non hanno deciso di sospendere (guai a fare una cosa simile. Con quali poteri?) il percorso devozionale. Perché si ritiene di non scendere a Santa Maria la scala o non fare il giro interno a spalla?

Questo attiene alla devozione e va fatto.

Quanto ai fuochi di artificio: si possono recuperare benissimo a novembre. Le risorse economiche rimangono lì e non possono essere donate ad alcuno: è giuridicamente impossibile e sarebbe un pensiero populistico.

Grande rispetto per chi ritiene che i fuochi andavano fatti ma, se non si fanno, la festa rimane. A meno che la devozione si indentifichi con i fuochi. Sappiamo che fortunatamente non è così.

Altra cosa ammettere che il piro è un’attrazione turistica: è assolutamente vero: è pure una forma d’arte. Va recuperata, se lo si ritiene, a novembre.

Il piro non può però identificarsi con la Santa. I fedeli devono accompagnare la processione dei devoti! Questa, per chi crede, credo sia la festa vera!”

Intanto, le condizioni del bambino, risvegliato qualche giorno fa dal coma farmacologico, stanno migliorando velocemente, così come reso noto da Monsignor Raspanti, in stretto contatto con i genitori del piccolo.



Redazione

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