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Acireale: tutto esaurito per la prima del tour di Ligabue

Un palazzetto pieno come non mai ha accolto ieri sera ad Acireale la data zero di “Made in Italy”, il tour 2017 di Luciano Ligabue.

Ragazzi arrivati da tutte le parti della Sicilia e non solo, per quella che doveva essere una delle tante tappe del nuovo spettacolo di Ligabue e che invece a causa di un problema di salute del cantante, costretto a rinviare le date di Roma, è diventata la data di apertura del tour.

«non vedo l’ora di tornare sul palco» aveva affermato il rocker di Correggio nei giorni scorsi tramite i social network; e sul palco del  pal’art hotel di Acireale Luciano è tornato alla grande.

Con una giacca a righe e l’immancabile chitarra si è presentato, puntualissimo, alle 21, davanti ad un pubblico straordinario, quello delle grandi occasioni; in prima fila, alla transenna, come sempre i fanatici del Bar Mario, il fan club fondato dal fratello di Luciano, Marco.

Parte forte il Liga con “La vita facile” cui segue l’esecuzione per intero del suo ultimo concept album, Made in Italy: la storia di Riko, un ragazzo comune, che ha un rapporto difficile con la vita;  «un ragazzo come tanti, un ragazzo che potrei benissimo essere io» scherza Ligabue, facendosi beffa dei suoi 56 anni.

Balla, canta, “ruggisce”, come sa fare solo lui, scherza con il pubblico e si diverte Luciano, interpretando le sue ultime opere: da “G come Giungla”, una delle più trasmesse in radio negli ultimi mesi a “Made in Italy”, omaggio al bel paese tramite il racconto di «una cosa che ormai non si usa più, il viaggio di nozze in Italia» ha spiegato il cantante.

«Prima Made in Italy, dopo “rumba”» ha rassicurato Luciano, sapendo che quelle più apprezzate dai fans sono le sue opere più datate e non le ha fatte mancare nella scaletta; dopo più di un’ora dall’inizio infatti, Luciano, tolta la giacca, ha tirato fuori i suoi successi storici: “Questa è la mia vita”, “Marlon Brando è sempre lui”.

Non si è dimenticato proprio di nessuno Ligabue, e nel giorno di San Valentino ha dedicato una canzone a tutte le coppie, tante, presenti allo spettacolo.

«non è la prima volta che suoniamo ad Acireale il 14 di Febbraio, oggi vi voglio fare ascoltare una canzone che non canto su un palco da diversi anni» con queste parole, in un’atmosfera surreale ha eseguito “L’Amore Conta”, che malgrado sia dedicata ad una storia finita, rimane considerata una delle sue più belle canzoni d’amore.

Dopo due ininterrotte ore di concerto Ligabue ha voluto regalare ancora emozioni, cantando in acustico “Non è tempo per noi” e “Lambrusco e pop corn”, prima di chiudere in bellezza con un gran finale che ha trasformato il palazzetto in una bolgia: “piccola stella senza cielo”, “balliamo sul mondo”, “certe notti” le famosissime immancabili.

«alla fine dello spettacolo andate a festeggiare come si deve, andate a fare l’amore; chi non ha un partner, si ami da solo… Acireale, grazie tante per la prima» si è congedado così Ligabue prima di concludere il concerto con  “urlando contro il cielo”, l’unica canzone che, in 25 anni di carriera, Luciano non ha mai fatto mancare nella scaletta dei suoi concerti.

Una serata magica quindi quella di ieri sera ad Acireale che si ripeterà oggi e Venerdì 17 con la terza ed ultima tappa siciliana.