15781804_10208427817198233_7414230914880617992_n

Il “Mistero” di Matteo Musumeci

Serata piena di aspettative per una produzione del Teatro Massimo Vinceno Bellini della Prima Esecuzione Assoluta della cantata Diva Agatha “Mistero”, opera per Mezzosoprano, percussioni, coro e orchestra del Maestro Matteo Musumeci andata in scena nello stesso teatro il 2 Febbraio.

Formavano un pubblico davvero d’eccezione moltissimi nomi noti tra cui il Maestro Musumeci e il celebre artista Tuccio Musumeci e, per citarne solo alcuni altri, l’immancabile Salvo La Rosa e Mons. Gristina, arcivescovo di Catania che, visto l’argomento della Cantata non poteva non essere presente, l’attore Alfredo Lo Piero

Oltre ad una candelora all’ingresso esterno del teatro lo stesso viso di Sant’Agata, così come è rappresentato nel busto reliquiario che tra poche ore lascerà la Cattedrale per la tradizionale processione, sovrasta un organico che tra orchestra e doppio coro sembra alquanto nutrito; sensazione confermata dall’ingresso degli artisti ed in fine il direttore Antonio Manuli e il mezzosoprano Josè Maria Lo Monaco.

Già dall’inizio si capisce di trovarsi di fronte ad una composizione perfetta nella tradizione musicale italiana contemporanea, di quella che all’ascolto presenta una sequenza di immagini cinematografiche nella mente dello spettatore.Matteo Musumeci

L’introduzione non manca dell’invocazione dei devoti alla Patrona, un incitamento al suo culto così come durante le prossime sere si sentirà tra le vie del centro “cittadini evviva Sant’Agata”.

Non mancano citazioni importanti come quella alla visita di Papa Giovanni Paolo II che invitava la città ad alzarsi e rivestirsi di luce.

Da Ravel a Sergio Leone passando per Gershwin, Musumeci è riuscito a fondere, dandogli nuovo vigore, le più passionali sonorità della storia musicale e creare un’opera dinamica e, a tratti, profonda che vuole essere riflessiva e coinvolgente ad un tempo. Il risultato, soprattutto nel secondo movimento,  è una musica meditativa sempre pronta ad esplodere.

Ci sarebbe da scommettere che esista già una pellicola che includerà Mistero come propria colonna sonora per diventare un successo internazionale ispirato alla magnificenza del capoluogo etneo e al carattere dei suoi cittadini.

Sui testi del librettista Massimiliano Costantino si sono presentati essenziali e senza brillare certo per lume poetico, il che è un peccato se poggiati su un pentagramma così intenso.

Se fino ad un punto il sentimento è stato affiancato a sonorità più canoniche, momento di rottura è stato rappresentato dall’entrata dalla platea del Maestro in Tamburi e Cerchio Alfio Antico che, oltre che da voce narrante, come previsto dal libretto, ha accompagnato la sua voce alla sua Tammorra, irrompendo col la voce popolare all’ascesi del Mistero Agatino fino al gradevole ed efficace fondersi dei due linguaggi sonori.

Coro e orchestra del bellini sempre composti da maestri ben preparati e attenti sono stati affiancati dal coro dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini.

La direzione del Manuli avrebbe giovato di uno slancio maggiore per enfatizzare la partitura mentre molto ha saputo interpretare Agata la voce preparata e gradevolissima del mezzosoprano Lo Monaco.



Alfredo Polizzano

Nato nel 1983, si trasferisce molto presto a Catania, città che ama da sempre. Di formazione scientifica, ha frequentato la facoltà di Lettere moderne del capoluogo etneo. Drammaturgo e scrittore si occupa di prosa e di critica teatrale. Contemporaneamente alla pubblicazione, per Edizioni Croce, della silloge poetica Lettere da Atlantide, ha tradotto dal napoletano "Ferdinando" di Annibale Ruccello, per la cui messa in scena, per la prima volta a Catania, fa da assistente alla regia al regista salernitano Giancarlo Guercio. Le sue commedie e racconti ricevono molti riconoscimenti in tutta Italia e vengono rappresentati con ottima risposta di pubblico e pubblicati da vari editori. Dal 2015 ha deciso sfruttare la sua passione per la letteratura e la formazione da libraio antiquario diventando il proprietario della libreria antiquaria Fenice che si propone e come luogo di incontro e animazione culturale e sociale della città, vocazione che affronta con determinazione, passione e successo. Nominato nel 2016 Responsabile Cultura del comitato Catanese continua il suo impegno civile, sociale e culturale in Arcigay. Dal 2010 scrive della vita culturale Catanese attraverso il suo blog Il Covo della Fenice, nel quale si occupa di recensire e consigliare teatro, mostre, musica, incontri, e attività a sfondo culturale della città.