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Acireale: bufera sul carnevale, Calì attacca e Coniglio risponde

Acceso dibattito durante l’ultima seduta di consiglio comunale ad Acireale in merito al “più bel carnevale di Sicilia”.

Ad aprire il confronto è stato Giuseppe Calì, consigliere d’opposizione, con un attacco diretto e senza mezzi termini ad Antonio Belcuore, presidente della fondazione del carnevale:

«Il Presidente della Fondazione è a conoscenza dell’inagibilità della Cittadella del Carnevale» accusa Calì «inoltre pare che il costo dei servizi ad essa annessi sia lievitato rispetto alle passate gestioni, questo potrebbe essere una caso ma pare strano che si impedisca ad un Consigliere Comunale l’accesso agli atti in materia» a dire di Calì infatti i lavori di recupero svolti alla cittadella del carnevale sarebbero stati affidati ad aziende prive di certificazione ed i maestri della cartapesta sarebbero rientrati nei locali prima della conclusione effettiva dei lavori.

«considerando questo e le altre irregolarità mi chiedo per quanto tempo sia giusto mantenere Belcuore a capo della più importante manifestazione cittadina?» ha concluso.

Tempestiva la risposta alle accuse da dell’assessore Antonio Coniglio, ex-presidente della fondazione.

«Gli interventi di chi addita Belcuore come sprovveduto, sotto il profilo politico-gestionale, sono politicamente deboli» dichiara Coniglio. «Non siamo i migliori, tutto è perfettibile ma bisogna concentrare l’attenzione sulla capacità di realizzare gli obiettivi politici che ci siamo posti, la nostra è una squadra, senza vuoti e smagliature e posso affermare che con Antonio Belcuore il carnevale ha fatto un balzo in avanti decisivo! Alla cittadella del carnevale si è passati da una situazione ad un’altra e sono state create condizioni di sicurezza e dignità per chi vi lavora»

E’ in effetti sotto gli occhi di tutti che all’interno della cittadella del Carnevale siano state migliorate le condizioni generali.

«Chiedete ai carristi, ai diretti protagonisti del carnevale» continua l’assessore «la cittadella ha oggi le certificazioni sulla sicurezza per l’antincendio ed il primo soccorso, è stata verificata la messa a terra, riattate le pareti, installate nuove porte, realizzato il pavimento industriale ed il vano per l’impianto elettrico oltre che un nuovo impianto antincendio; nel frattempo, ci siamo assunti la responsabilità di chiudere la cittadella per un anno, facendo uscire i carri dell’anno precedente, a costo di essere impopolari! La cittadella non aveva neanche un cancello decoroso e le ruote dei carri sono state cambiate per la prima volta, dopo 40 anni»

Guarda indietro quindi l’assessore, facendo notare che i problemi odierni sono chiaramente frutto di sviste poco recenti, tirando quindi in ballo anche le passate amministrazioni (di cui il consigliere Calì ha fatto parte).

«Per onestà intellettuale sarebbe interessante dire anche che per la prima volta nella storia, i premi sono stati pagati ai carristi già il giorno successivo alla manifestazione e che nonostante le varie difficoltà abbiamo creato da zero una nuova manifestazione, la festa dei fiori»