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40 arresti: i titolari dei circhi favorivano l’immigrazione clandestina

Fingendo di ingaggiare ballerini, facchini e attrezzisti per i circhi d’Italia, favorivano l’immigrazione clandestina.

Agevolati da un dipendente dell’assessorato al lavoro della Regione Sicilia, Vito Gambino, erano dei veri e propri trafficanti di uomini.

E’ stata la squadra mobile della sezione di Palermo a scoprire l’organizzazione che aveva ormai avviato un sistema di immigrazione clandestina, ed è stato questa notte il Procuratore Francesco Lo Voi a far scattare i fermi per 40 persone. Oltre il dipendente Gambino ed i gestori del giro sono finiti in manette anche 18 titolari dei circhi.

Tra i personaggi celebri di tanti spettacoli di successo, Alvaro Bizzarro, animatore degli omonimi dei circhi, Darvin Cristiani, gestore del circo di Praga e Lino Orfei. In manette anche i gestori dei circhi Coliseum Sandra Orfei (Francesco e Claudio Vassallo), Città di Roma (Marja Loikala e Walter Martini), Smart Shane (in manette l’omonimo titolare), Kumar (Kisham Chand), Vienna Roller (Giovanni Vassallo), Caroli (Desiree e Adam caroli), Wigliams Brother (Pasquale La Veglia), Jonathan (Davide Rossi), Apollo (Massimiliano Rossi), De Blais (Eleuterio De Bianchi), Meraviglioso (Mihai Marinescu), Aris Martini (Leo Martini), Martini Cirque D’Europe (Aldo Martini), acquatico Denji show (Ronny Denyi) e acquatico splash (Arduino Rossi), tutti accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Il Capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti ha spiegato che in questo modo, negli ultimi due anni, sono entrati illegalmente in Italia più di 600 persone e che questo sistema ha innescato n giro d’affari criminali che ammonta ad una somma pari a 7 milioni di euro.

A quanto pare arrivavano dal Bangladesh, dal Pakistan, dall’india e pagavano sino a 15 mila euro per ottenere una falsa autorizzazione al’assunzione nei circhi, firmata dalla regione Sicilia. Per ogni immigrato clandestino “assunto” i gestori guadagnavano tra i 2-3 mila euro.

L’operazione coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Luca Battinieri, Daniela Varone ed Enrico Bologna, ha messo fine al business e all’organizzazione dei trafficanti che si era creata.



Redazione

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